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Passarella
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mwfgPassarella (mwfwPassarela [pasaˈɾɛa] in mwgqveneto, denominata anche mwggPassarella di Sopra o mwgwPassarella di San Donà di Piave) è una mwhafrazione di mwhqSan Donà di Piave, nella mwhgcittà metropolitana di Venezia. È situata a destra del fiume mwhwPiave, all'altezza di mwiaPalazzetto e a nord di mwiqPassarella di Sotto, frazione di mwigJesolo.

Contents

Storia
Note

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Storia

Le origini

L'origine risale a tempi assai remoti, quando il territorio era strettamente dipendente dal corso del mwjwPiave che spostava continuamente il suo corso e lasciava tratti interi di canali e di percorsi scavati, i quali costituivano bracci che finivano per interrarsi e sparire a seguito di altre invasioni, tracimazioni, ondate stagionali e forti inondazioni torrentizie. Le terre e i fanghi trasportati occupavano le mwkabarene e le mwkqlagune, riempiendole.

Il documento forse più antico in cui si parla di Passarella risale al 20 marzo mwkw1300, quando i mwlaGiudici del piovego, accompagnati da una piccola schiera di testimoni, circuirono i luoghi del Basso Estuario, elencati in un documento del mwlq1015 pubblicato da mwlgOttone Orseolo. Si trattava genericamente di una località e di un canale con probabilmente un passo con barche, per garantire i rapporti tra mwlwEraclea e Jesolo. Il canale non si trattava di un ramo vivo del Piave, ma un suo tratto abbandonato di cui oggi è difficilmente ricostruibile la configurazione. Le cartine veneziane esistenti non lo legano al percorso contemporaneo della Piave Vecchia.cite-ref-0-2-0[2]

L'etimologia è di facile individuazione: nell'area vi erano diverse mwnqpasserelle, ossia dei passi molto stretti, costituiti da zattere, tramite i quali era possibile attraversare il fiume Piave. Passarella è una variante letteraria di passerella.

Età moderna

Nel mwoa1588, il mwoqpatriarca di Aquileia Gennaro e mwogGiovanni Trevisan conclusero un contratto enfiteutico delle valli del patriarcato con le lagune, acque e paludi che mettono capo nel canale chiamato Passarella. Il 21 giugno 1588, le famiglie patrizie Gradenigo e Malipiero godevano dei beni di Passarella e successivamente i beni e le proprietà passano presto sotto il controllo della nobile famiglia Da Mula.

Nel mwpa1595 venne costruita la villa della famiglia Da Mula con annessa una cappellina privata che tuttavia funse da riferimento per i pochi abitanti della zona, per lo più dipendenti o affittuari. La famiglia scelse di dare importanza all'agricoltura e concesse larghi tratti di terreno a grandi famiglie patrizie. Con questa politica si ebbe anche una valorizzazione e il risanamento della terraferma di questo territorio.

Dal mwpg1640 al mwpw1682 Passarella si trovò al centro delle attenzioni della mwqaRepubblica che prevedé di effettuare interventi in difesa della mwqqlaguna di Venezia. In questo contesto si iniziarono a pensare interventi per rimettere in ordine il territorio, primo fra tutti la diversione del Piave con lo scavo del nuovo corso del Piave (Piave nuovo) portandolo a mwqgCortellazzo. Dopo anni e non poche difficoltà, nel mwqw1664 la diversione del Piave è portata a termine.

Nel mwrq1758 Passarella assunse la denominazione di mwrgVillanova Passararia o de passarea; nello stesso periodo Passarella comprese anche il tratto della frazione di mwrwPalazzetto, separata prima dallo scavo del fiume e successivamente dalla costituzione della nuova parrocchia.cite-ref-0-2-1[2]

Età contemporanea

Nel mwug1858 vennero costruiti due oratori uno di fronte all'altro (uno pubblico e uno di proprietà della famiglia Da Mula). In questi anni si alimenta sempre più un sentimento di autonomia ecclesiastica del paese.

Il 15 luglio mwva1895 vennero acquistati tutti gli edifici di culto con un atto notarile steso da un notaio di San Donà per uso perpetuo della popolazione. Dopo questa riorganizzazione, venne innalzato il campanile della cuspide ghibellina; la chiesa invece, venne ultimata nel mwvq1905.

Nel mwvw1913 venne benedetto il nuovo cimitero parrocchiale di Passarella fornito dal municipio di San Donà e si riunirono in casa canonica i parroci della zona per definire definitivamente i confini della frazione.

Negli anni della mwwqprima guerra mondiale, dopo la vittoria e l'mwwgarmistizio del 4 novembre 1918, i profughi che rientrarono in paese si trovarono dinanzi ad un territorio devastato, case distrutte e strade rese impraticabili.

Nel mwxa1920 a Passarella risiederono circa mwxq1 200 abitanti. Tuttavia questo periodo si trattò molto duro per la popolazione a causa dei focolai di mwxgmalaria attorno al paese, l'indisponibilità di acqua potabile e le gravi condizioni in cui versava il popolo. Si iniziò a bonificare il territorio e a ripulirlo dagli ordigni bellici inesplosi.

Nel mwya1924 venne ricostruita la chiesa distrutta dalla Grande Guerra e il 24 maggio nacque il monumento ai caduti per la patria durante la guerra, il quale sorge nel piazzale antistante la chiesa. In esso sono scolpiti i nomi dei caduti per la patria del paese.

Il 28 giugno mwyg1925 venne iniziata la costruzione del campanile, ultimato il 20 dicembre mwyw1926. Si tratta di una struttura alta 55 mwzametri posta a fianco della chiesa.

Nel mwzg1931 il censimento effettuato contò mwzw2 275 persone residenti nella parrocchia di Passarella.

Nel mwaq1956 vennero iniziati i lavori per la costruzione del grande asilo, terminato nel mwag1958. Questo asilo ha avuto anche la funzione di scuola media e di oratorio con residenza per le suore.cite-ref-0-2-2[2]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwdqmwdgmwdwDato ISTATmweg, su mwggdawinci.istat.it. mwgwURL consultato l'11 marzo 2017.
cite-note-0-22. mwiwmwjamwjqStoria, su mwjgpassarella.it, Parrocchia di Passarella. mwjwURL consultato il 26 marzo 2017.

Bibliografia

• mwkwCostante Chimenton, Passarella di Sopra e la sua nuova chiesa. Cenni di vita civile, memorie di guerra e documenti per la storia della ricostruzione, Treviso, Editrice Trevigiana, 1931.
• mwlqCostante Chimenton, S. Donà di Piave e le succursali di Chiesanuova e Passarella, Pordenone, Mario Stavolta Editore, 1981 [1928].
• mwlwGiancarlo Ruffato, Passarella il nostro paese: anniversario 1911-2011, San Donà di Piave, Gruppo El Solzariol, 2011.

Voci correlate

• mwnqGrassaga
• mwnwIsiata
• mwoqMussetta

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Passarella

Collegamenti esterni

• mwpgSito istituzionale di San Donà, su sandonadipiave.net.
• mwqaSito istituzionale di Passarella, su passarella.it.